I saggi di Francesco Della Pina
Oltre alla poesia e alla narrativa, Francesco Della Pina ha dedicato parte della sua attività letteraria alla saggistica, con particolare attenzione alla cultura, alle tradizioni e all'arte di Carrara. I suoi saggi, raccolti principalmente nel volume "Memorie carraresi" (2015), offrono una riflessione profonda e documentata sul patrimonio culturale della sua città e sul significato del marmo nella storia dell'arte e nella vita quotidiana.
— Francesco Della Pina, dalla prefazione a "Memorie carraresi"
Memorie carraresi
La raccolta "Memorie carraresi" comprende dieci saggi che esplorano diversi aspetti della cultura e della storia di Carrara, con particolare attenzione all'arte della lavorazione del marmo e alle tradizioni artigianali. Attraverso una ricerca accurata e uno stile che unisce rigore documentario e sensibilità letteraria, Della Pina offre un ritratto vivido e complesso della sua città.
La via delle Apuane: storia e cultura di Carrara
"Le Alpi Apuane non sono solo un paesaggio naturale, ma un territorio culturale che racconta la storia di un rapporto millenario tra l'uomo e la montagna. Dai Romani, che per primi attraversarono sistematicamente questi sentieri, fino ai giorni nostri, la via delle Apuane è stata un percorso di scoperta e di bellezza, di adattamento e di creatività, di tradizione e di innovazione..."
Da "Memorie carraresi", 2015
In questo saggio, Della Pina ripercorre la storia di Carrara e delle Alpi Apuane, dalle origini romane fino ai giorni nostri, analizzando l'evoluzione delle tradizioni locali e dei mestieri artigianali, ma anche il significato culturale e sociale del territorio nella vita della città. Il saggio si basa su una ricerca documentaria approfondita, arricchita da testimonianze orali e da osservazioni personali.
Michelangelo a Carrara: un dialogo con la pietra
"Quando Michelangelo arrivò a Carrara nel 1497, alla ricerca del marmo per la Pietà, iniziò un dialogo con la pietra che avrebbe segnato tutta la sua opera. Per il grande artista, il marmo non era solo un materiale da scolpire, ma una presenza viva, un interlocutore con cui confrontarsi. 'Io vedo l'angelo nel marmo e scolpisco fino a liberarlo', diceva. E in questa frase è racchiuso tutto il suo rapporto con la materia..."
Da "Memorie carraresi", 2015
In questo saggio, Della Pina esplora il rapporto tra Michelangelo e Carrara, analizzando i soggiorni dell'artista nella città del marmo e il significato che questa esperienza ebbe nella sua concezione della scultura. Il saggio unisce la ricostruzione storica con una riflessione estetica sul rapporto tra l'artista e la materia.
Tradizioni e identità
Una parte significativa dei saggi di Della Pina è dedicata alle tradizioni popolari e all'identità culturale di Carrara. In questi testi, l'autore esplora il patrimonio immateriale della sua città: le feste, i riti, i mestieri, le storie orali, le credenze, analizzando il loro significato antropologico e il loro valore identitario.
I pastori delle Apuane: custodi di tradizioni antiche
"I pastori delle Apuane erano i custodi della montagna, uomini che conoscevano ogni sentiero e ogni anfratto, guidando le greggi attraverso ripidi pendii e pascoli d'altura. Un mestiere antico, che richiedeva resistenza, conoscenza del territorio e un profondo legame con la natura. Ogni stagione era scandita da rituali precisi e da movimenti coordinati con i cicli naturali. La pastorizia era più di un'attività: era una cultura, un linguaggio, un modo di essere..."
Da "Memorie carraresi", 2015
In questo saggio, Della Pina ricostruisce la storia e le tradizioni della pastorizia nelle Alpi Apuane, un'attività tradizionale ormai quasi scomparsa ma ancora viva nella memoria collettiva. L'autore analizza non solo gli aspetti pratici, ma anche il significato culturale e sociale di questa pratica, che rappresentava un elemento fondamentale dell'identità del territorio.
La lingua del marmo: il gergo dei cavatori
"Il gergo dei cavatori di Carrara è un patrimonio linguistico straordinario, un codice che unisce termini tecnici, espressioni dialettali e metafore poetiche. Parole come 'tecchia', 'poggio', 'bancata', 'formetta' non sono solo termini tecnici, ma elementi di un linguaggio che esprime una visione del mondo, un rapporto con la materia, una cultura del lavoro. Studiare questo gergo significa entrare in un universo simbolico in cui la pietra diventa parola e la parola si fa pietra..."
Da "Memorie carraresi", 2015
In questo saggio, Della Pina esplora il gergo professionale dei cavatori di Carrara, analizzandone l'origine, l'evoluzione e il significato culturale. L'autore mostra come questo linguaggio specialistico non sia solo uno strumento di comunicazione tecnica, ma un elemento fondamentale dell'identità culturale e un patrimonio immateriale da preservare.
Arte contemporanea e futuro del marmo
Negli ultimi saggi della raccolta, Della Pina rivolge lo sguardo al presente e al futuro, analizzando il ruolo del marmo nell'arte contemporanea e le sfide che la città di Carrara deve affrontare per valorizzare il suo patrimonio in un contesto globale in rapida evoluzione.
Carrara e l'arte contemporanea: un laboratorio a cielo aperto
"Dagli anni Sessanta, Carrara è diventata un laboratorio a cielo aperto per l'arte contemporanea, un luogo di sperimentazione e di dialogo tra tradizione e innovazione. La Biennale di Scultura, i simposi internazionali, le residenze d'artista hanno trasformato la città in un centro di produzione artistica di rilevanza mondiale. In questo contesto, il marmo non è più solo un materiale nobile legato alla tradizione classica, ma un medium espressivo che continua a stimolare la ricerca estetica contemporanea..."
Da "Memorie carraresi", 2015
In questo saggio, Della Pina analizza il rapporto tra Carrara e l'arte contemporanea, esplorando come la città del marmo sia diventata un centro di sperimentazione artistica e un punto di incontro tra culture diverse. L'autore riflette sul significato di questa trasformazione e sulle opportunità che essa offre per il futuro della città.
Il futuro del marmo: tra tradizione e sostenibilità
"Il futuro di Carrara si gioca sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione, valore culturale e sostenibilità ambientale, identità locale e apertura globale. Le Alpi Apuane non sono solo un paesaggio da ammirare, ma un patrimonio da valorizzare in modo responsabile. La sfida è trovare un equilibrio tra la continuità delle tradizioni millenarie e la necessità di nuovi modelli di sviluppo che rispettino l'ambiente e valorizzino la cultura del territorio..."
Da "Memorie carraresi", 2015
In questo saggio conclusivo, Della Pina affronta le sfide che Carrara deve affrontare per il futuro, analizzando le questioni ambientali, economiche e culturali legate all'estrazione e alla lavorazione del marmo. L'autore propone una visione che unisce la valorizzazione della tradizione con la ricerca di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.