I temi fondamentali nell'opera di Francesco Della Pina
L'opera di Francesco Della Pina, che comprende poesie, racconti e saggi, è caratterizzata da alcuni temi ricorrenti che riflettono il suo profondo legame con Carrara e con la tradizione del marmo. Questi temi, che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente, costituiscono il nucleo della sua visione poetica e della sua riflessione sulla condizione umana.
— Francesco Della Pina, da un'intervista del 2018
Il marmo come metafora
Il tema centrale dell'opera di Della Pina è il marmo, che non è solo l'elemento caratteristico del paesaggio di Carrara, ma diventa una potente metafora per esplorare diversi aspetti dell'esistenza umana. Il marmo rappresenta la permanenza e la trasformazione, la durezza e la fragilità, la resistenza al tempo e la capacità di assumere nuove forme.
Il marmo come memoria
Nella poesia di Della Pina, il marmo è spesso associato alla memoria, sia individuale che collettiva. La pietra che conserva le tracce del passato diventa simbolo della capacità umana di ricordare e di trasmettere esperienze e conoscenze. Allo stesso tempo, il processo di estrazione e lavorazione del marmo diventa metafora del lavoro della memoria, che seleziona, modella e dà forma alle esperienze vissute.
sono scritte le storie non dette,
i nomi dimenticati,
le fatiche di mani senza volto.
La memoria è una cava profonda
dove ogni colpo di scalpello
rivela un'immagine nascosta."
— Da "Memorie di pietra", 2022
Il marmo come identità
Il marmo è anche simbolo dell'identità culturale di Carrara e dei suoi abitanti. Nella poesia di Della Pina, la pietra diventa espressione di un legame profondo con il territorio e con la tradizione artigianale. Gli scalpellini, i cavatori, gli artisti che lavorano il marmo sono portatori di una conoscenza che si trasmette di generazione in generazione e che definisce l'identità della comunità.
le nostre mani parlano
la lingua antica degli scalpellini,
i nostri occhi conoscono
il segreto delle vene nascoste.
Nel marmo è scritta
la nostra storia più vera."
— Da "Canti della mia terra", 2018
Il paesaggio e la natura
Un altro tema fondamentale nell'opera di Della Pina è il paesaggio naturale di Carrara, con le sue montagne e i suoi contrasti tra il verde della vegetazione e l'azzurro del cielo. Questo paesaggio non è solo lo sfondo delle storie, ma diventa un protagonista attivo, un interlocutore con cui il poeta dialoga e si confronta.
Le Alpi Apuane
Le montagne che circondano Carrara, le Alpi Apuane, sono una presenza costante nella poesia di Della Pina. Esse rappresentano la permanenza e la maestosità della natura. Il poeta osserva con occhio attento i cambiamenti del paesaggio attraverso le stagioni e la bellezza selvaggia che si rinnova continuamente, trovando in essa ispirazione per le sue opere.
giganti di pietra che vegliano
sul sonno inquieto della città.
Vi guardo ogni mattina
e siete sempre diverse,
ora avvolte nella nebbia come fantasmi,
ora nitide e taglienti come cristalli."
— Da "Echi dalle Apuane", 2003
Il rapporto tra natura e cultura
Nella poesia di Della Pina, il paesaggio naturale è sempre in dialogo con l'intervento umano, con la cultura e la storia. I borghi storici, i sentieri e le tradizioni locali diventano simbolo di questo rapporto complesso tra natura e cultura, tra la forza primordiale della montagna e la capacità umana di adattarsi e di trarre ispirazione dalla bellezza circostante.
al morso paziente degli uomini,
ma in ogni blocco che cade
c'è un frammento di eternità.
La pietra diventa statua,
la natura si fa cultura,
e in questo dialogo silenzioso
si compie il destino della bellezza."
— Da "Versi di marmo", 1998
Il lavoro e la tradizione artigianale
Il tema del lavoro, e in particolare del lavoro artigianale legato alla lavorazione del marmo, è centrale nell'opera di Della Pina. Il poeta celebra la dignità e la bellezza del lavoro manuale, la sapienza tecnica tramandata di generazione in generazione, il rapporto diretto con la materia che caratterizza l'attività degli scalpellini e degli scultori.
La figura dell'artigiano
L'artigiano, e in particolare lo scalpellino, è una figura ricorrente nella poesia di Della Pina. Egli rappresenta un modello di conoscenza che unisce teoria e pratica, pensiero e azione, tradizione e innovazione. Le mani dell'artigiano, che conoscono la pietra e sanno dialogare con essa, diventano simbolo di un rapporto autentico con la realtà materiale.
il linguaggio segreto della pietra,
sanno dove colpire,
dove accarezzare,
dove attendere pazienti.
Ogni gesto è una parola
di un dialogo antico
tra l'uomo e la materia."
— Da "Versi di marmo", 1998
La trasmissione del sapere
Un aspetto importante del tema del lavoro è la trasmissione del sapere artigianale, che avviene attraverso l'esempio, l'osservazione, la pratica condivisa. Nella poesia di Della Pina, questo processo di apprendimento diventa metafora di un rapporto più ampio con la tradizione culturale, che non è mai semplice ripetizione, ma continua reinterpretazione e rinnovamento.
lascia che siano le sue mani
a insegnare il mestiere.
L'apprendista osserva in silenzio,
memorizza ogni gesto,
ogni sguardo, ogni pausa.
Così si tramanda
la sapienza della pietra,
di mano in mano,
di cuore in cuore."
— Da "Canti della mia terra", 2018
Il tempo e la trasformazione
Il tema del tempo e della trasformazione attraversa tutta l'opera di Della Pina, assumendo diverse sfumature e significati. Il marmo, con la sua apparente immutabilità e la sua capacità di attraversare i secoli, diventa simbolo di una permanenza che resiste al fluire del tempo, ma che è anche soggetta a continui cambiamenti.
La permanenza e il cambiamento
Nella poesia di Della Pina, il marmo rappresenta sia la permanenza che il cambiamento. Da un lato, la pietra resiste al tempo e conserva le tracce del passato; dall'altro, è soggetta a continui processi di trasformazione, sia naturali (l'erosione, le fratture) che umani (l'estrazione, la lavorazione). Questa dialettica tra permanenza e cambiamento diventa metafora della condizione umana e della storia collettiva.
come il vento modella la montagna,
ma ciò che resta è l'essenza,
la forma pura che sfida l'oblio.
Siamo come il marmo:
destinati a trasformarci
e a conservare, nel cambiamento,
la memoria di ciò che siamo stati."
— Da "Memorie di pietra", 2022
La ciclicità del tempo
Un altro aspetto del tema del tempo è la sua ciclicità, che si manifesta nei ritmi della natura, nelle stagioni, nel succedersi delle generazioni. Nella poesia di Della Pina, questa ciclicità è spesso associata alla vita quotidiana della sua città, alle tradizioni che si tramandano e si rinnovano con l'avvicendarsi delle generazioni, mantenendo viva la memoria collettiva.
sulla pelle bianca della montagna,
il sole brucia, la pioggia lava,
la neve copre e scopre.
E gli uomini tornano,
generazione dopo generazione,
a ripetere gli stessi gesti,
a pronunciare le stesse parole,
a cercare nella pietra
il segreto del tempo che passa
e di quello che resta."
— Da "Echi dalle Apuane", 2003